La poesia di Ensemble (128)

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    La prima raccolta poetica di Eva Gebhardt.

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    Sei il mio melograno di: Eva Gebhardt  12,00

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    La nuova raccolta poetica di Williams Busdraghi.

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    Siamo nuvole di: Williams Busdraghi  12,00

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    Per la prima volta tradotta in italiano l’opera di uno dei maggiori poeti britannici contemporanei.

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    Sognatore di sogni vuoti di: Ian Seed  12,00

    Per la prima volta tradotta in italiano l’opera di uno dei maggiori poeti britannici contemporanei.

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    Il nuovo libro di Alessandro Trionfetti.

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    Sottotraccia di: Alessandro Trionfetti  12,00

    Il nuovo libro di Alessandro Trionfetti.

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    Nuova raccolta poetica per Emanuele Martinuzzi.

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    Spiragli di: Emanuele Martinuzzi  12,00

    Nuova raccolta poetica per Emanuele Martinuzzi.

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    La nuova raccolta poetica di Alessandra Fanti.

    Il passaggio da una nicchia più chiusa, intima, raccolta, contenuta, a un orizzonte più vasto, poeticamente narrativo: è questo il salto che Alessandra Fanti compie nel suo nuovo libro di versi, che si intitola, appunto, Storie esemplari. Storie certamente, storie di cose e persone incontrate sul cammino, trovate nel mondo e dentro di sé. Esemplari necessariamente, perché la storia, in poesia, diventa paradigma di qualcosa di più: un grumo di misteriose sensazioni che va a incastonarsi nella predisposta sensibilità di chi legge o ascolta – e, parallelamente, è dalle sensazioni che nasce il bisogno di raccontare.

    Dalla prefazione di Carlo Molinaro

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    Storie esemplari di: Alessandra Fanti  12,00

    La nuova raccolta poetica di Alessandra Fanti.

    Il passaggio da una nicchia più chiusa, intima, raccolta, contenuta, a un orizzonte più vasto, poeticamente narrativo: è questo il salto che Alessandra Fanti compie nel suo nuovo libro di versi, che si intitola, appunto, Storie esemplari. Storie certamente, storie di cose e persone incontrate sul cammino, trovate nel mondo e dentro di sé. Esemplari necessariamente, perché la storia, in poesia, diventa paradigma di qualcosa di più: un grumo di misteriose sensazioni che va a incastonarsi nella predisposta sensibilità di chi legge o ascolta – e, parallelamente, è dalle sensazioni che nasce il bisogno di raccontare.

    Dalla prefazione di Carlo Molinaro

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    La realtà è osservabile fin dove si voglia osservarla; le componenti del mondo, siano esse enormi o minuscole, all’interno oppure all’esterno dell’osservatore, hanno bisogno di strumenti capaci di renderle visibili, coadiuvando la già precisa lente dell’occhio nell’atto che causa la conoscenza. Voler conoscere è chiedersi dove direzionare il mezzo che aiuta la vista, lo strumento che permette l’esame, il controllo e la misurazione del reale. In questo modo nasce la scienza moderna: dall’utilizzo di una lente complementare a quella del cristallino e dalla direzione da attribuire all’obiettivo. Nel proprio processo di formazione e maturazione continua, di cui le raccolte poetiche e i saggi rappresentano le tappe, la poetessa barcellonese Gemma Gorga ha sentito la necessità di utilizzare tre strumenti ottici, che danno il nome alle corrispondenti tre sezioni della presente raccolta, per analizzare quella realtà che si percepisce presente e tangibile ma poco visibile perché troppo piccola o grande, esageratamente vicina o distante, interiore oppure oggettivamente esterna.

    Traduzione di Giampaolo Vincenzi

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    Strumenti ottici di: Gemma Gorga  13,00

    La realtà è osservabile fin dove si voglia osservarla; le componenti del mondo, siano esse enormi o minuscole, all’interno oppure all’esterno dell’osservatore, hanno bisogno di strumenti capaci di renderle visibili, coadiuvando la già precisa lente dell’occhio nell’atto che causa la conoscenza. Voler conoscere è chiedersi dove direzionare il mezzo che aiuta la vista, lo strumento che permette l’esame, il controllo e la misurazione del reale. In questo modo nasce la scienza moderna: dall’utilizzo di una lente complementare a quella del cristallino e dalla direzione da attribuire all’obiettivo. Nel proprio processo di formazione e maturazione continua, di cui le raccolte poetiche e i saggi rappresentano le tappe, la poetessa barcellonese Gemma Gorga ha sentito la necessità di utilizzare tre strumenti ottici, che danno il nome alle corrispondenti tre sezioni della presente raccolta, per analizzare quella realtà che si percepisce presente e tangibile ma poco visibile perché troppo piccola o grande, esageratamente vicina o distante, interiore oppure oggettivamente esterna.

    Traduzione di Giampaolo Vincenzi

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    La prima raccolta edita di Luca Atzori.

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    Teorema della stupidità di: Luca Atzori  14,00

    La prima raccolta edita di Luca Atzori.

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    «La d’Andrea non lascia solamente un testamento filosofico, poetico, giornalistico, ma essenzialmente spirituale, la sua esistenza tramanda un pensiero tramutatosi in parola scritta, in versi o in prosa, pronunciata in fabbriche e piazze. Una parola che si trasforma in azione mai animata dall’odio, piuttosto spinta dalla ferma volontà di liberare l’essere umano, qualunque essere umano, dall’abuso, dalla protervia, dal giogo, insomma dal Potere. La parola come mezzo per raggiunge i cuori e le menti, una lirica che predilige una forma soave nonostante lo scopo, una lingua che salda assieme i verbi dell’agire e del pensare, senza disperdere lo scopo primario, senza mai abbandonare la delicatezza d’animo che la contraddistingue».

    Dario Pontuale

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    Tormento di: Virgilia d’Andrea  10,00

    «La d’Andrea non lascia solamente un testamento filosofico, poetico, giornalistico, ma essenzialmente spirituale, la sua esistenza tramanda un pensiero tramutatosi in parola scritta, in versi o in prosa, pronunciata in fabbriche e piazze. Una parola che si trasforma in azione mai animata dall’odio, piuttosto spinta dalla ferma volontà di liberare l’essere umano, qualunque essere umano, dall’abuso, dalla protervia, dal giogo, insomma dal Potere. La parola come mezzo per raggiunge i cuori e le menti, una lirica che predilige una forma soave nonostante lo scopo, una lingua che salda assieme i verbi dell’agire e del pensare, senza disperdere lo scopo primario, senza mai abbandonare la delicatezza d’animo che la contraddistingue».

    Dario Pontuale

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    “Torneranno i cavalli al galoppo” è un libro composto da trenta poesie che attraversano molti argomenti, tracciano sentieri e aprono il pensiero, indagano nell’animo umano e ci fanno conoscere cose nuove. Tra i temi trattati molto evidenti sono quelli di carattere sociale come la denuncia dell’apatia umana che ritroviamo nella poesia “Gli indifferenti”, o il richiamo alla tragedia dei desaparecidos argentini della poesia “Desaparecidos”, tema veramente difficile da trattare per la sua intrinseca tragedia e delicatezza, ma che il poeta affronta senza retorica, con grande pathos, trasformandosi nel padre che ha perduto la figlia che riposa, forse, negli abissi dell’Oceano Atlantico. E ancora il tema accusatorio e di denuncia della poesia “Nessun muro” che evidenzia lo squallore del nostro scenario politico.

    Illustrazioni di Roly Arias
    Traduzione allo spagnolo di Claudia Teresa Acuña

     

     

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    Torneranno i cavalli al galoppo di: Nicola Viceconti  12,00

    “Torneranno i cavalli al galoppo” è un libro composto da trenta poesie che attraversano molti argomenti, tracciano sentieri e aprono il pensiero, indagano nell’animo umano e ci fanno conoscere cose nuove. Tra i temi trattati molto evidenti sono quelli di carattere sociale come la denuncia dell’apatia umana che ritroviamo nella poesia “Gli indifferenti”, o il richiamo alla tragedia dei desaparecidos argentini della poesia “Desaparecidos”, tema veramente difficile da trattare per la sua intrinseca tragedia e delicatezza, ma che il poeta affronta senza retorica, con grande pathos, trasformandosi nel padre che ha perduto la figlia che riposa, forse, negli abissi dell’Oceano Atlantico. E ancora il tema accusatorio e di denuncia della poesia “Nessun muro” che evidenzia lo squallore del nostro scenario politico.

    Illustrazioni di Roly Arias
    Traduzione allo spagnolo di Claudia Teresa Acuña

     

     

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