Echos (71)

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    In Colombia la giovane Marvel, fuggita dal suo villaggio, vive in una favela con Alba, la figlia appena nata, lavorando per sopravvivere con dei narcotrafficanti. Un giorno lepropongono di contrabbandare della cocaina in Italia. Invece di ritornare fugge a Trieste, dove cerca di iniziare una nuova vita. Nello stesso tempo Sonia e Giorgio, una coppia senza figli, iniziano un percorso di adozione che li farà vivere una difficile esperienza. Attraverso drammatiche vicende i protagonisti di questo romanzo cercherannodi liberarsi dal peso del proprio passato. Ma costruire un futuro sereno non sarà facile come sperato.

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    Il passato che non conosco di: Mauro Buffa  16,00  11,00

    In Colombia la giovane Marvel, fuggita dal suo villaggio, vive in una favela con Alba, la figlia appena nata, lavorando per sopravvivere con dei narcotrafficanti. Un giorno lepropongono di contrabbandare della cocaina in Italia. Invece di ritornare fugge a Trieste, dove cerca di iniziare una nuova vita. Nello stesso tempo Sonia e Giorgio, una coppia senza figli, iniziano un percorso di adozione che li farà vivere una difficile esperienza. Attraverso drammatiche vicende i protagonisti di questo romanzo cercherannodi liberarsi dal peso del proprio passato. Ma costruire un futuro sereno non sarà facile come sperato.

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    Nell’autunno-inverno del 1943 la Valsusa fu segnata da una serie di sabotaggi, alcuni tentati, altri portati a segno, dai partigiani nei confronti della linea ferroviaria Torino-Lyon che i nazisti usavano per spostare uomini e mezzi tra la Francia e l’Italia. Il treno che va in Francia se ne fa testimone, raccogliendo, sotto la forma di interviste immaginate, le voci di alcuni dei coraggiosi sabotatori: Carlo Carli, Paolo Gobetti, Walter Fontan, Ugo Berga, don Francesco Foglia, Segio Bellone, Vittorio Blandino, Teresio Bianco Dolino, don Luigi Pautasso, Ettore Marchesini e il misterioso sabotatore della galleria del Frejus del 10 settembre 1943. Le loro storie si mescolanono a intrecciarsi, lasciando intravedere il volto di quella che fu la Resistenza in Valsusa.

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    Il treno che va in Francia di: Roberto Gastaldo  14,00

    Nell’autunno-inverno del 1943 la Valsusa fu segnata da una serie di sabotaggi, alcuni tentati, altri portati a segno, dai partigiani nei confronti della linea ferroviaria Torino-Lyon che i nazisti usavano per spostare uomini e mezzi tra la Francia e l’Italia. Il treno che va in Francia se ne fa testimone, raccogliendo, sotto la forma di interviste immaginate, le voci di alcuni dei coraggiosi sabotatori: Carlo Carli, Paolo Gobetti, Walter Fontan, Ugo Berga, don Francesco Foglia, Segio Bellone, Vittorio Blandino, Teresio Bianco Dolino, don Luigi Pautasso, Ettore Marchesini e il misterioso sabotatore della galleria del Frejus del 10 settembre 1943. Le loro storie si mescolanono a intrecciarsi, lasciando intravedere il volto di quella che fu la Resistenza in Valsusa.

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    Un fotografo e un vagabondo si incontrano, per le strade di Cracovia. Entrambi stanno svanendo: c’è chi si sente già svanito da un pezzo e chi l’ha appena scoperto. Perché è questo il destino di chi sta perdendo cose nella vita, di chi sta perdendo il senso e, insieme, il tempo: si svanisce. E, mentre il fotografo e il vagabondo scoprono di essere i riflessi della stessa immagine, insieme, ne ridono. Ridono di se stessi, come due che non hanno perduto una macchina fotografica, o il lavoro o l’amore e che non stanno perdendo un mucchio d’altre cose

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    La pioggia a Cracovia di: Simone Consorti  12,00

    Un fotografo e un vagabondo si incontrano, per le strade di Cracovia. Entrambi stanno svanendo: c’è chi si sente già svanito da un pezzo e chi l’ha appena scoperto. Perché è questo il destino di chi sta perdendo cose nella vita, di chi sta perdendo il senso e, insieme, il tempo: si svanisce. E, mentre il fotografo e il vagabondo scoprono di essere i riflessi della stessa immagine, insieme, ne ridono. Ridono di se stessi, come due che non hanno perduto una macchina fotografica, o il lavoro o l’amore e che non stanno perdendo un mucchio d’altre cose

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