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    Nel volume si propone un percorso nella letteratura postcoloniale attraverso interventi elaborati da studiosi di diverse generazioni e scuole, capaci di avviare, tramite un confronto serrato con i testi, un’attenta e originale rilettura di una delle esperienze più complesse e a lungo rimosse del Novecento

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    Scritture postcoloniali di: AA. VV.  15,00

    Nel volume si propone un percorso nella letteratura postcoloniale attraverso interventi elaborati da studiosi di diverse generazioni e scuole, capaci di avviare, tramite un confronto serrato con i testi, un’attenta e originale rilettura di una delle esperienze più complesse e a lungo rimosse del Novecento

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    Un bucolico paesaggio, fertile di tradizioni, farà da sfondo alla formazione del personaggio in una Sicilia di fine Ottocento a cui l’Italia sembra ancora lontana, nonostante la recente unificazione.

    Mommo ha solo 9 anni ed è rimasto senza genitori. Sarà solo grazie al generoso massaio Turi che potrà crescere serenamente e conoscere il mondo.
    Una piccola storia struggente in cui non mancano avventure esilaranti e imprese di coraggio per il vivace e curioso nuzzaru, guardiano di tacchini, che diventerà per tutti affettuosamente Scurpiddu, perché «magro e sfilato come uno steccolino».
    Un romanzo di crescita che suggerisce ai lettori di oggi il senso perduto del contatto con la natura e le cose.
    Un bucolico paesaggio, fertile di tradizioni, farà da sfondo alla formazione del personaggio in una Sicilia di fine Ottocento a cui l’Italia sembra ancora lontana, nonostante la recente unificazione.

     


    Scurpiddu di: Luigi Capuana  12,00  9,00

    Un bucolico paesaggio, fertile di tradizioni, farà da sfondo alla formazione del personaggio in una Sicilia di fine Ottocento a cui l’Italia sembra ancora lontana, nonostante la recente unificazione.

    Mommo ha solo 9 anni ed è rimasto senza genitori. Sarà solo grazie al generoso massaio Turi che potrà crescere serenamente e conoscere il mondo.
    Una piccola storia struggente in cui non mancano avventure esilaranti e imprese di coraggio per il vivace e curioso nuzzaru, guardiano di tacchini, che diventerà per tutti affettuosamente Scurpiddu, perché «magro e sfilato come uno steccolino».
    Un romanzo di crescita che suggerisce ai lettori di oggi il senso perduto del contatto con la natura e le cose.
    Un bucolico paesaggio, fertile di tradizioni, farà da sfondo alla formazione del personaggio in una Sicilia di fine Ottocento a cui l’Italia sembra ancora lontana, nonostante la recente unificazione.

     

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    Cinque ragazzi si trovano in una macchina al centro di piazza del Quirinale: sono pieni di esplosivo e minacciano di far saltare in aria ogni cosa nell’arco di cento metri.

    Cinque ragazzi si trovano in una macchina al centro di piazza del Quirinale: sono pieni di esplosivo e minacciano di far saltare in aria ogni cosa nell’arco di cento metri. Uno di loro, Lino, racconta la propria storia, che si incrocia con quella degli altri quattro. A 29 anni il protagonista è uno studente fuori sede e fuori corso. Il padre, imprenditore, lo obbliga a lasciare Roma e ad andare a Torino per risollevare le sorti dell’azienda di famiglia. Dopo un litigio lascia la sua ragazza, Michela, e prima di partire passa a salutare il fratello, spacciatore con laurea in economia, e la madre, donna tranquilla e rasserenante. Ad accoglierlo a Torino c’è Alberto, suo coetaneo e dipendente del padre. Da lui Lino apprende i rudimenti di un lavoro del quale si è sempre disinteressato. Tra i due nasce un’amicizia che porta il protagonista a conoscere anche i coinquilini di Alberto: Vincenzo, un chimico siciliano precario che lavora in un laboratorio che produce esplosivi, la bellissima Lidia che usa il proprio corpo come un lasciapassare per cercare di ottenere un lavoro altrimenti a lei precluso, e Andrea, superficiale studente fuori corso che per mantenersi fa il dj e il prostituto occasionale. I cinque fanno amicizia e ad emergere ben presto è il senso di insoddisfazione per le proprie vite che, nonostante le capacità e l’abnegazione, non riescono a decollare. Nessuno di loro si sente bene nella propria condizione ma nello stesso tempo nessuno riesce a trovare un’alternativa. Se non ci sono porte, l’unico modo per uscire da una stanza è sfondare un muro.

    Lino non riesce ad ottenere i finanziamenti per far ripartire l’azienda di famiglia a causa dell’ottusità del titolare della banca e, la stessa sera, va insieme ai suoi amici in un locale. Lidia incontra un uomo, figlio di un senatore, che dovrebbe finalmente farle ottenere un lavoro. All’apparenza, sembrerebbe una delle solite storie di Lidia, perché i due si appartano nel parcheggio del locale. La ragazza però scopre che l’uomo non ha alcuna intenzione di assumerla, anzi, nell’ambiente lei è considerata come bellissima, disponibile e di lei si è convinti che facilmente si concede per ottenere favori. Lidia capisce che la sua tattica è completamente fallita e perciò, arrabbiata, si nega all’uomo che prova a violentarla. I suoi amici, tra cui Lino, accorrono alle sue grida, intervengono e, dopo averla liberata, la portano in polizia per denunciare l’accaduto. In caserma, quando sentono che si tratta del figlio del senatore, cercano di mettere tutto a tacere.

    A questo punto i ragazzi, esasperati, decidono di compiere un gesto eclatante e disperato insieme. Prima di partire, però, passano nel laboratorio di Vincenzo e rubano dell’esplosivo chimico. La loro destinazione è Roma, dove arrivano all’alba. La città dorme ancora, perciò nessuno li intercetta mentre arrivano al Quirinale. Proprio quando le forze di polizia stanno per intervenire, la piazza si riempie di altri giovani che hanno ascoltato il racconto di Lino in televisione o su Internet e che ne appoggiano la protesta. I ragazzi, però, hanno deciso di uscire dalla macchina sicuri della promessa della polizia, che invece spara contro di loro.

     

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    Se domani si vive o si muore di: Giuseppe Truini  15,00

    Cinque ragazzi si trovano in una macchina al centro di piazza del Quirinale: sono pieni di esplosivo e minacciano di far saltare in aria ogni cosa nell’arco di cento metri.

    Cinque ragazzi si trovano in una macchina al centro di piazza del Quirinale: sono pieni di esplosivo e minacciano di far saltare in aria ogni cosa nell’arco di cento metri. Uno di loro, Lino, racconta la propria storia, che si incrocia con quella degli altri quattro. A 29 anni il protagonista è uno studente fuori sede e fuori corso. Il padre, imprenditore, lo obbliga a lasciare Roma e ad andare a Torino per risollevare le sorti dell’azienda di famiglia. Dopo un litigio lascia la sua ragazza, Michela, e prima di partire passa a salutare il fratello, spacciatore con laurea in economia, e la madre, donna tranquilla e rasserenante. Ad accoglierlo a Torino c’è Alberto, suo coetaneo e dipendente del padre. Da lui Lino apprende i rudimenti di un lavoro del quale si è sempre disinteressato. Tra i due nasce un’amicizia che porta il protagonista a conoscere anche i coinquilini di Alberto: Vincenzo, un chimico siciliano precario che lavora in un laboratorio che produce esplosivi, la bellissima Lidia che usa il proprio corpo come un lasciapassare per cercare di ottenere un lavoro altrimenti a lei precluso, e Andrea, superficiale studente fuori corso che per mantenersi fa il dj e il prostituto occasionale. I cinque fanno amicizia e ad emergere ben presto è il senso di insoddisfazione per le proprie vite che, nonostante le capacità e l’abnegazione, non riescono a decollare. Nessuno di loro si sente bene nella propria condizione ma nello stesso tempo nessuno riesce a trovare un’alternativa. Se non ci sono porte, l’unico modo per uscire da una stanza è sfondare un muro.

    Lino non riesce ad ottenere i finanziamenti per far ripartire l’azienda di famiglia a causa dell’ottusità del titolare della banca e, la stessa sera, va insieme ai suoi amici in un locale. Lidia incontra un uomo, figlio di un senatore, che dovrebbe finalmente farle ottenere un lavoro. All’apparenza, sembrerebbe una delle solite storie di Lidia, perché i due si appartano nel parcheggio del locale. La ragazza però scopre che l’uomo non ha alcuna intenzione di assumerla, anzi, nell’ambiente lei è considerata come bellissima, disponibile e di lei si è convinti che facilmente si concede per ottenere favori. Lidia capisce che la sua tattica è completamente fallita e perciò, arrabbiata, si nega all’uomo che prova a violentarla. I suoi amici, tra cui Lino, accorrono alle sue grida, intervengono e, dopo averla liberata, la portano in polizia per denunciare l’accaduto. In caserma, quando sentono che si tratta del figlio del senatore, cercano di mettere tutto a tacere.

    A questo punto i ragazzi, esasperati, decidono di compiere un gesto eclatante e disperato insieme. Prima di partire, però, passano nel laboratorio di Vincenzo e rubano dell’esplosivo chimico. La loro destinazione è Roma, dove arrivano all’alba. La città dorme ancora, perciò nessuno li intercetta mentre arrivano al Quirinale. Proprio quando le forze di polizia stanno per intervenire, la piazza si riempie di altri giovani che hanno ascoltato il racconto di Lino in televisione o su Internet e che ne appoggiano la protesta. I ragazzi, però, hanno deciso di uscire dalla macchina sicuri della promessa della polizia, che invece spara contro di loro.

     

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    Sara e Lucia si conoscono da oltre trent’anni; sono donne apparentemente forti e indipendenti, “in carriera”. Gli impegni di lavoro, un matrimonio fallito alle spalle per Sara e una figlia avuta a diciassette anni per Lucia, non impediscono alle due amiche di incontrarsi ancora ogni tanto per fare shopping, e soprattutto per parlare di uomini. Sara ha conosciuto Gilberto, Lucia ha appena incontrato Giorgio: tra confessioni e autoinganni, le due donne provano a tracciare i contorni dei rispettivi incontri amorosi. Raccontano un amore dei nostri tempi, nato per caso, portato avanti per passione, per gioco, forse anche per solitudine; un amore che si lascia narrare soltanto in prima persona, come una pagina di diario o una lettera senza risposta. Nella speranza che la somma di tutti i punti vista in una relazione, la somma di tutti gli egoismi in causa, di tutte le confidenze, possano infine rivelare alle due amiche ormai mature la vera natura dell’amore: non l’amore per quello che sarebbe potuto essere, ma l’amore per quello che è stato, se questo è amore.

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    Se questo è amore di: Giovanna La Rosa  13,00

    Sara e Lucia si conoscono da oltre trent’anni; sono donne apparentemente forti e indipendenti, “in carriera”. Gli impegni di lavoro, un matrimonio fallito alle spalle per Sara e una figlia avuta a diciassette anni per Lucia, non impediscono alle due amiche di incontrarsi ancora ogni tanto per fare shopping, e soprattutto per parlare di uomini. Sara ha conosciuto Gilberto, Lucia ha appena incontrato Giorgio: tra confessioni e autoinganni, le due donne provano a tracciare i contorni dei rispettivi incontri amorosi. Raccontano un amore dei nostri tempi, nato per caso, portato avanti per passione, per gioco, forse anche per solitudine; un amore che si lascia narrare soltanto in prima persona, come una pagina di diario o una lettera senza risposta. Nella speranza che la somma di tutti i punti vista in una relazione, la somma di tutti gli egoismi in causa, di tutte le confidenze, possano infine rivelare alle due amiche ormai mature la vera natura dell’amore: non l’amore per quello che sarebbe potuto essere, ma l’amore per quello che è stato, se questo è amore.

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    La prima raccolta poetica di Isabelle Gnazzo.

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    Se resta qualcosa di: Isabelle Gnazzo  12,00

    La prima raccolta poetica di Isabelle Gnazzo.

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    Sette piccole storie raccoglie racconti di vita apparentemente diversi, ma legati da un sentimento di rivalsa e di crescita. Sono storie di trasformazione, come quella che comporta l’incontro tra Carrozzo e Carmelina, un maresciallo e una medium; storie di rinascita, come succede a Sergio quando trova il coraggio di denunciare le molestie sessuali subite fino alla maturità in un istituto religioso; storie di riscoperta di sé, come accade a Mario dopo il suo cammino verso Santiago de Compostela. Sensibili, ironiche, talvolta malinconiche o paradossali, queste piccole storie sono pronte ad accompagnarci nello scorrere delle giornate: non a caso sono sette, come i giorni della settimana!

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    Sette piccole storie di: Giancarlo Esposto  12,00

    Sette piccole storie raccoglie racconti di vita apparentemente diversi, ma legati da un sentimento di rivalsa e di crescita. Sono storie di trasformazione, come quella che comporta l’incontro tra Carrozzo e Carmelina, un maresciallo e una medium; storie di rinascita, come succede a Sergio quando trova il coraggio di denunciare le molestie sessuali subite fino alla maturità in un istituto religioso; storie di riscoperta di sé, come accade a Mario dopo il suo cammino verso Santiago de Compostela. Sensibili, ironiche, talvolta malinconiche o paradossali, queste piccole storie sono pronte ad accompagnarci nello scorrere delle giornate: non a caso sono sette, come i giorni della settimana!

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    Per la prima volta tradotta in italiano l’opera di uno dei maggiori poeti britannici contemporanei.

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    Sognatore di sogni vuoti di: Ian Seed  12,00

    Per la prima volta tradotta in italiano l’opera di uno dei maggiori poeti britannici contemporanei.

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    Il nuovo libro di Alessandro Trionfetti.

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    Sottotraccia di: Alessandro Trionfetti  12,00

    Il nuovo libro di Alessandro Trionfetti.

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