La notte dell’acqua alta

(2 recensioni dei clienti)

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A Venezia, la sera del 12 novembre 2019, un forte vento dall’Adriatico causa un’alluvione che la Laguna non ricordava da decenni. L’avvocato Max Falconeri è lì, assediato dai debiti, con una storia d’amore a un bivio, e ventimila euro in contanti nella tasca del blazer. Passeggia inquieto tra le calli deserte sperando che quella notte sia aperto almeno il casinò, mentre l’acqua alta, salendo lungo i pantaloni di velluto, è già arrivata all’orlo dell’elegante cappotto di loden indossato per la notte di tutta una vita.

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2 reviews for La notte dell’acqua alta

  1. Ale

    Sebastiano Martini mi aveva emozionato con il suo libro d’esordio Covadonga, un libro da sognatore, con la Notte dell’acqua alta invece ha scavato molto più a fondo: suggestivo

  2. Michele

    Uno scenario suggestivo e coinvolgente, una storia sorprendente e davvero ben scritta. Venezia nella sua notte più buia, come forse il protagonista, ma la Serenissima si chiama così per qualche valido motivo. Ancora una volta Sebastiano Martini usa perfettamente un luogo mitico come coprotagonista delle sue storie così vere e così attuali. Dopo Cuba di Covadonga Venezia non potrà che conquistarvi come ha fatto con me.

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