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    Stefania P. Nosnan

ISBN: 978-88-6881-454-0

Una salita per amore

di: Stefania P. Nosnan
Valutato 5.00 su 5 su base di 2 recensioni
(2 recensioni dei clienti)

«Ho portato la croce di cavaliere di Vittorio Veneto alle portatrici carniche. Mi tremava la mano nel momento in cui cercavo di sistemarla al petto di queste donne». Oscar Luigi Scalfaro.

Elena Bonanni è una giovane portatrice carnica che assieme alle sue compagne, ogni giorno, marcia dal magazzino del Regio Esercito dislocato in paese fino alle trincee del Pal Piccolo. Sulle spalle le tre donne portano quaranta chilogrammi tra approvvigionamenti e armi. Non hanno nessun timore ad affrontare le difficoltose mulattiere con qualsiasi condizione meteorologica. Un giorno Elena conosce Alberto Petris, un giovane tenente con cui nascerà un sentimento. Il crollo del confine di Caporetto condurrà i due innamorati, ma anche gli abitanti del paese, a una lunga e forzata marcia per la salvezza verso il Veneto. Una volta giunti nella regione, Alberto sarà inviato sul nuovo fronte del Piave. Un romanzo sull’amore, capace di nascere nonostante l’orrore della guerra di trincea, ma anche sul coraggio. Quello di alcune donne, fortissime, capaci di affrontare ogni passo e ogni salita sostenendo un esercito e un Paese in difficoltà e di cui oggi, a più di un secolo di distanza da quella tristissima pagina di storia, è più che mai doveroso custodirne la memoria.

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L’autore
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(Udine, 1970) ha pubblicato una raccolta di poesie, I sussurri dell’Anima (2016), e due romanzi, La verità nascosta e La bicicletta nera (2018).

libri di Stefania P. Nosnan
A proposito di questo libro

  1. Life Factory Magazine

    Valutato 5 su 5

    A cent’anni dalla fine delle Prima guerra mondiale e con un tono non strettamente drammatico, Stefania P. Nosnan ci consegna un romanzo storico sentimentale la cui narrazione è degna di nota. Scritto in terza persona, la voce narrante ci accompagna tra le alte vette delle Dolomiti Carniche dove, durante la Prima guerra mondiale, il Regio Esercito ha combattuto aspramente. È la nostra storia, ma anche la storia di milioni di giovani uccisi dal conflitto. Sopratutto è la storia di donne che non si sono risparmiate per fornire l’aiuto e il supporto che veniva loro richiesto, ma è anche la triste storia su cui si basano le generazioni future. All’interno del romanzo ci si imbatte nel sacrificio, nella paura, nel coraggio, nella voglia di scappare da tutto e tutti, ma anche nell’amore. Il punto focale sono le donne e il loro eroismo, la loro determinazione nel voler aiutare la propria terra. Eppure non c’è soltanto questo, c’è anche un sentimento delicato e coraggioso, tra due giovani, che sfida la cattiveria del momento. Alcuni punti del romanzo lasciano l’amaro in bocca per il dolore che trasmettono e sono descritti davvero bene, la mente riesce a vederli come in un film. Sicuramente una scelta coraggiosa quella della scrittrice, ma anche della casa editrice, di presentare un libro di nicchia, in un periodo dove il romanzo commerciale fa da padrone.

    Dopo “La Bicicletta Nera” Stefania P. Nosnan, a mio parere, torna con un altro emozionante romanzo. Non molto lungo, curato nei particolari e con un’ottima ricerca storica corredata da una storiografia che si può trovare alla fine del libro. Bella e sentita anche la prefazione scritta dalla campionessa olimpica Manuela Di Centa, nipote di un portatrice carnica come la stessa Stefania P. Nosnan

  2. Paola

    Valutato 5 su 5

    Un gioello di romanzo. Emozionante, leggere e imparare. L’autrice scrive in modo scorrevole con descrizioni vive.
    Complimenti!!!!