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    Osare v. tr. [lat. volg. ausare, der. di ausus, part. pass. di audere «osare»] (io òso, ecc.). – Avere il coraggio di fare cosa che sia per sé temeraria, rischiosa, imprudente o per qualsiasi motivo ardita. Così il vocabolario (Treccani.it) definisce l’azione di Simona Bonanni, studentessa dell’Università degli studi dell’Aquila. Durante le lezioni di Linguistica Italiana, il prof. Andrea Viviani aveva sollecitato i suoi allievi a osare all’esame; osare linguisticamente e caratterialmente, precisava il prof, perché per imparare occorre una personalità plastica, ricettiva, creativa fino all’ardimento. E Simona ha osato. È il 13 giugno 2019, la data dell’appello di Linguistica Italiana. Simona si presenta con una lettera al professore: un breve testo, intelligente e gustoso, accurato e divertente, sui tecnicismi e i tranelli della lingua italiana; trasposto in questo libricino, ne viene fuori un dialogo che è un continuo chiosarsi addosso tra docente e discente, sorta di recupero, in forma di apparato critico a piè di pagina, della forma letteraria del dialogo platonico, da sempre alla base di ogni sana relazione pedagogica. Un modello da riproporre agli studenti universitari di oggi (un brutto grattacapo, forse, per lo studente che ha dovuto sostenere l’esame subito dopo Simona…).

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    Chiosa all’esame? di: Andrea Viviani, Simona Bonanni,  9,00

    Osare v. tr. [lat. volg. ausare, der. di ausus, part. pass. di audere «osare»] (io òso, ecc.). – Avere il coraggio di fare cosa che sia per sé temeraria, rischiosa, imprudente o per qualsiasi motivo ardita. Così il vocabolario (Treccani.it) definisce l’azione di Simona Bonanni, studentessa dell’Università degli studi dell’Aquila. Durante le lezioni di Linguistica Italiana, il prof. Andrea Viviani aveva sollecitato i suoi allievi a osare all’esame; osare linguisticamente e caratterialmente, precisava il prof, perché per imparare occorre una personalità plastica, ricettiva, creativa fino all’ardimento. E Simona ha osato. È il 13 giugno 2019, la data dell’appello di Linguistica Italiana. Simona si presenta con una lettera al professore: un breve testo, intelligente e gustoso, accurato e divertente, sui tecnicismi e i tranelli della lingua italiana; trasposto in questo libricino, ne viene fuori un dialogo che è un continuo chiosarsi addosso tra docente e discente, sorta di recupero, in forma di apparato critico a piè di pagina, della forma letteraria del dialogo platonico, da sempre alla base di ogni sana relazione pedagogica. Un modello da riproporre agli studenti universitari di oggi (un brutto grattacapo, forse, per lo studente che ha dovuto sostenere l’esame subito dopo Simona…).

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    Finalmente in libreria, dopo il successo di Errata Coccige, la nuova raccolta poetica di Andrea Viviani che, con il suo stile inconfondibile, saprà far sorridere e commuovere i lettori.

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    Esperienze conviviani di: Andrea Viviani  12,00

    Finalmente in libreria, dopo il successo di Errata Coccige, la nuova raccolta poetica di Andrea Viviani che, con il suo stile inconfondibile, saprà far sorridere e commuovere i lettori.

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