Varia (56)

1–12 di 56 risultati

Ordina per:
  • img-book

    Questa antologia nasce dal desiderio di presentare al pubblico italiano alcune delle voci più interessanti dell’attuale panorama poetico statunitense femminile contemporaneo. Gli Stati Uniti sono il paese dove la poesia – femminile e non – esce dal ruolo di fenomeno di nicchia, a cui viene abitualmente relegato, per finire sulle prime pagine di testate nazionali o diventare virale, con migliaia di condivisioni attraverso i social network, come nel caso di Good Bones di Maggie Smith. Le 13 autrici, 13 come le righe della bandiera americana, sono rappresentative della grande eterogeneità del paese e delle sue diverse etnie, che coesistono sempre armoniosamente almeno in ambito poetico. Siamo felici di avere la possibilità di presentare in Italia autrici importanti, vincitrici di premi come il National Book Award per la Poesia, l’Academy of American Poets Wallace Stevens Award o finaliste al Premio Pulitzer – da Nikky Finney, a Patricia Smith, da Joy Harjo (l’unica già pubblicata in Italia e tradotta da Laura Coltelli) a Diane Seuss; le molto apprezzate Natalie Diaz, Mahogany L. Browne, Maggie Smith, Aimee Nezhukumatathil e Jennifer Givhan, per finire con alcune favolose outsider Francesca Bell, Alexis Rhone Fancher, Wendy Xu, e Kelli Russell Agodon.

    Acquista

    , , ,


    Antologia di poesia femminile americana contemporanea di: AA. VV.  12,00

    Questa antologia nasce dal desiderio di presentare al pubblico italiano alcune delle voci più interessanti dell’attuale panorama poetico statunitense femminile contemporaneo. Gli Stati Uniti sono il paese dove la poesia – femminile e non – esce dal ruolo di fenomeno di nicchia, a cui viene abitualmente relegato, per finire sulle prime pagine di testate nazionali o diventare virale, con migliaia di condivisioni attraverso i social network, come nel caso di Good Bones di Maggie Smith. Le 13 autrici, 13 come le righe della bandiera americana, sono rappresentative della grande eterogeneità del paese e delle sue diverse etnie, che coesistono sempre armoniosamente almeno in ambito poetico. Siamo felici di avere la possibilità di presentare in Italia autrici importanti, vincitrici di premi come il National Book Award per la Poesia, l’Academy of American Poets Wallace Stevens Award o finaliste al Premio Pulitzer – da Nikky Finney, a Patricia Smith, da Joy Harjo (l’unica già pubblicata in Italia e tradotta da Laura Coltelli) a Diane Seuss; le molto apprezzate Natalie Diaz, Mahogany L. Browne, Maggie Smith, Aimee Nezhukumatathil e Jennifer Givhan, per finire con alcune favolose outsider Francesca Bell, Alexis Rhone Fancher, Wendy Xu, e Kelli Russell Agodon.

    Acquista

  • img-book

    Nuova antologia femminile per la curatrice e traduttrice Alessandra Bava. Questa volta il viaggio poetico ci conduce in Gran Bretagna con autrici del calibro di: Hollie McNish, Caroline Bird, Melissa Lee-Houghton, Liz Berry, Helen Mort, Annie Freud, Theresa Lola, Heather Phillipson, Hannah Lowe, Mona Arshi, Yvonne Reddick.

    Alessandra Bava poeta e traduttrice, vive a Roma. Ha pubblicato in Italia le raccolte poetiche Guerrilla Blues, Nocturne e A rima armata e, negli Stati Uniti, They Talk About Death, Diagnosis e Love & Other Demons. Per Ensemble ha curato Nuova antologia di poesia americana (2015) e Antologia di poesia femminile americana contemporanea (2018).

    , , , ,


    Antologia di poesia femminile britannica contemporanea di: AA. VV.  12,00

    Nuova antologia femminile per la curatrice e traduttrice Alessandra Bava. Questa volta il viaggio poetico ci conduce in Gran Bretagna con autrici del calibro di: Hollie McNish, Caroline Bird, Melissa Lee-Houghton, Liz Berry, Helen Mort, Annie Freud, Theresa Lola, Heather Phillipson, Hannah Lowe, Mona Arshi, Yvonne Reddick.

    Alessandra Bava poeta e traduttrice, vive a Roma. Ha pubblicato in Italia le raccolte poetiche Guerrilla Blues, Nocturne e A rima armata e, negli Stati Uniti, They Talk About Death, Diagnosis e Love & Other Demons. Per Ensemble ha curato Nuova antologia di poesia americana (2015) e Antologia di poesia femminile americana contemporanea (2018).

    Acquista
  • img-book

    «Non si può non leggere un romanzo che inizia parlando della metro B»
    Loredana Lipperini

    Boosta Pazzesca, ventiquattro anni, vive da sempre al Laurentino 38 (per gli amici P38), periferia di cemento e asfalto a Roma sud. Qui una “busta” è una ragazza non proprio bella e neanche “carina”. Diciamo pure un cesso. Boosta ama definirsi “una qualcosista fri lenz”, si adatta a qualsiasi lavoro pur di pagare le rate dell’università. Insieme ad amiche improbabili dalle quali non si separa mai, ci racconta – sullo sfondo una città calda, caotica, talvolta crudele, ma che sa avere un cuore grande – un’estate rocambolesca fatta di avventure (e disavventure), fra cui un affetto lontano che ritorna e un amore inaspettato. Un amore quasi “esotico”. Un amore, insomma, di Roma nord.

    , , ,


    Boosta pazzesca. Tre metri sotto er Laurentino P38 di: Manuela Pinetti, Gianluigi Ceccarelli,  12,00

    «Non si può non leggere un romanzo che inizia parlando della metro B»
    Loredana Lipperini

    Boosta Pazzesca, ventiquattro anni, vive da sempre al Laurentino 38 (per gli amici P38), periferia di cemento e asfalto a Roma sud. Qui una “busta” è una ragazza non proprio bella e neanche “carina”. Diciamo pure un cesso. Boosta ama definirsi “una qualcosista fri lenz”, si adatta a qualsiasi lavoro pur di pagare le rate dell’università. Insieme ad amiche improbabili dalle quali non si separa mai, ci racconta – sullo sfondo una città calda, caotica, talvolta crudele, ma che sa avere un cuore grande – un’estate rocambolesca fatta di avventure (e disavventure), fra cui un affetto lontano che ritorna e un amore inaspettato. Un amore quasi “esotico”. Un amore, insomma, di Roma nord.

    Acquista
  • img-book

    Osare v. tr. [lat. volg. ausare, der. di ausus, part. pass. di audere «osare»] (io òso, ecc.). – Avere il coraggio di fare cosa che sia per sé temeraria, rischiosa, imprudente o per qualsiasi motivo ardita. Così il vocabolario (Treccani.it) definisce l’azione di Simona Bonanni, studentessa dell’Università degli studi dell’Aquila. Durante le lezioni di Linguistica Italiana, il prof. Andrea Viviani aveva sollecitato i suoi allievi a osare all’esame; osare linguisticamente e caratterialmente, precisava il prof, perché per imparare occorre una personalità plastica, ricettiva, creativa fino all’ardimento. E Simona ha osato. È il 13 giugno 2019, la data dell’appello di Linguistica Italiana. Simona si presenta con una lettera al professore: un breve testo, intelligente e gustoso, accurato e divertente, sui tecnicismi e i tranelli della lingua italiana; trasposto in questo libricino, ne viene fuori un dialogo che è un continuo chiosarsi addosso tra docente e discente, sorta di recupero, in forma di apparato critico a piè di pagina, della forma letteraria del dialogo platonico, da sempre alla base di ogni sana relazione pedagogica. Un modello da riproporre agli studenti universitari di oggi (un brutto grattacapo, forse, per lo studente che ha dovuto sostenere l’esame subito dopo Simona…).

    ,


    Chiosa all’esame? di: Andrea Viviani, Simona Bonanni,  9,00

    Osare v. tr. [lat. volg. ausare, der. di ausus, part. pass. di audere «osare»] (io òso, ecc.). – Avere il coraggio di fare cosa che sia per sé temeraria, rischiosa, imprudente o per qualsiasi motivo ardita. Così il vocabolario (Treccani.it) definisce l’azione di Simona Bonanni, studentessa dell’Università degli studi dell’Aquila. Durante le lezioni di Linguistica Italiana, il prof. Andrea Viviani aveva sollecitato i suoi allievi a osare all’esame; osare linguisticamente e caratterialmente, precisava il prof, perché per imparare occorre una personalità plastica, ricettiva, creativa fino all’ardimento. E Simona ha osato. È il 13 giugno 2019, la data dell’appello di Linguistica Italiana. Simona si presenta con una lettera al professore: un breve testo, intelligente e gustoso, accurato e divertente, sui tecnicismi e i tranelli della lingua italiana; trasposto in questo libricino, ne viene fuori un dialogo che è un continuo chiosarsi addosso tra docente e discente, sorta di recupero, in forma di apparato critico a piè di pagina, della forma letteraria del dialogo platonico, da sempre alla base di ogni sana relazione pedagogica. Un modello da riproporre agli studenti universitari di oggi (un brutto grattacapo, forse, per lo studente che ha dovuto sostenere l’esame subito dopo Simona…).

    Acquista
  • img-book

    Si sa, il mondo della scuola riserva sempre grandi sorprese. E se a raccontarlo, questo mondo, è l’occhio indagatore ma privo di pregiudizi di una giovane supplente di sostegno al liceo, alle prime armi con l’insegnamento, ecco che spuntano retroscena, eventi che non avresti mai voluto sapere, fastidi rassegnati e commoventi tenerezze. Piccoli grandi eventi che ti lasciano a bocca aperta o ti fanno cadere le braccia, problemi scolastici ancestrali e nuove, multietniche, soluzioni alla vita quotidiana. Continue scoperte. Perché se è vero che il compito dei professori è trasmettere conoscenza, è anche vero che a volte i ruoli si ribaltano, e sono i ragazzi, adolescenti tanto uguali in alcuni atteggiamenti, con la loro imprevedibilità, a insegnare. La scuola è un mondo a sé, con le sue regole scritte e tramandate oralmente; con i suoi orari, che valgono per tutte le anime che la vivono quotidianamente; con il suo gioco delle parti. L’autrice ci racconta questo gioco e lo fa con tenerezza, ironia, stupore e intelligenza, regalandoci un libro prezioso e utile a farci osservare quel mondo che, in fondo, è il microcosmo, con tutti i suoi difetti, più genuino della nostra società.

    ,


    Cronache di una prof di: Martina Colligiani  12,00

    Si sa, il mondo della scuola riserva sempre grandi sorprese. E se a raccontarlo, questo mondo, è l’occhio indagatore ma privo di pregiudizi di una giovane supplente di sostegno al liceo, alle prime armi con l’insegnamento, ecco che spuntano retroscena, eventi che non avresti mai voluto sapere, fastidi rassegnati e commoventi tenerezze. Piccoli grandi eventi che ti lasciano a bocca aperta o ti fanno cadere le braccia, problemi scolastici ancestrali e nuove, multietniche, soluzioni alla vita quotidiana. Continue scoperte. Perché se è vero che il compito dei professori è trasmettere conoscenza, è anche vero che a volte i ruoli si ribaltano, e sono i ragazzi, adolescenti tanto uguali in alcuni atteggiamenti, con la loro imprevedibilità, a insegnare. La scuola è un mondo a sé, con le sue regole scritte e tramandate oralmente; con i suoi orari, che valgono per tutte le anime che la vivono quotidianamente; con il suo gioco delle parti. L’autrice ci racconta questo gioco e lo fa con tenerezza, ironia, stupore e intelligenza, regalandoci un libro prezioso e utile a farci osservare quel mondo che, in fondo, è il microcosmo, con tutti i suoi difetti, più genuino della nostra società.

    Acquista
  • img-book

    Piccola personale lezione di… poesia

    Questo libro ha come argomento la poesia e questo già potrebbe produrre una certa diffusa ritrosia a sfogliarlo. In realtà, non è una raccolta di testi poetici, pur citandone alcuni, ma una proposta di percezione più vicina e familiare del testo poetico. Non è però neppure un saggio e vaga tra passaggi narrativi attraverso memorie personali, musica, affettività, passato e attualità. Ha come destinatari finali i ragazzi delle scuole medie e superiori, ma attraverso gli adulti: docenti, studenti universitari e anche coloro che seguono oggi i ragazzi o ritornano in un tempo più maturo a riaccordare qualche nota poetica trattenuta e conservata. Suggerisce qualche metodo forse artigianale, dove fondamenti formativi si intrecciano con vissuto professionale e umano dell’autore, a contatto coi ragazzi per molti anni come docente; ma solo perché, in questo modo, si possa meglio cogliere l’essenza intuitiva di un verso. Forse è un testo dedicato ai ragazzi per essere stato ragazzo, in un tempo diverso, chi l’ha scritto e per aver avuto l’occasione di trascorrerne tanto a cogliere quello di diverse generazioni. Forse perché la poesia è in loro e fa parte della loro vita, più di quanto essi stessi e noi adulti pensiamo. Forse perché c’è poesia, come impressione immaginaria e vera, anche quando in noi e nel mondo tace o è accantonata.

    , , ,


    E cielo e terra si mostro qual era di: Luigi Chiavarone  12,00

    Piccola personale lezione di… poesia

    Questo libro ha come argomento la poesia e questo già potrebbe produrre una certa diffusa ritrosia a sfogliarlo. In realtà, non è una raccolta di testi poetici, pur citandone alcuni, ma una proposta di percezione più vicina e familiare del testo poetico. Non è però neppure un saggio e vaga tra passaggi narrativi attraverso memorie personali, musica, affettività, passato e attualità. Ha come destinatari finali i ragazzi delle scuole medie e superiori, ma attraverso gli adulti: docenti, studenti universitari e anche coloro che seguono oggi i ragazzi o ritornano in un tempo più maturo a riaccordare qualche nota poetica trattenuta e conservata. Suggerisce qualche metodo forse artigianale, dove fondamenti formativi si intrecciano con vissuto professionale e umano dell’autore, a contatto coi ragazzi per molti anni come docente; ma solo perché, in questo modo, si possa meglio cogliere l’essenza intuitiva di un verso. Forse è un testo dedicato ai ragazzi per essere stato ragazzo, in un tempo diverso, chi l’ha scritto e per aver avuto l’occasione di trascorrerne tanto a cogliere quello di diverse generazioni. Forse perché la poesia è in loro e fa parte della loro vita, più di quanto essi stessi e noi adulti pensiamo. Forse perché c’è poesia, come impressione immaginaria e vera, anche quando in noi e nel mondo tace o è accantonata.

    Acquista
X