Brina di ieri
€ 13,00
Il nuovo libro di poesie di Franco Filice.
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Nellโintenzione dellโautore, โBrina di ieriโ รจ, dopo โLa neve in tascaโ, la parte centrale di tre sillogi poetiche che idealmente dovrebbero costituire una โTrilogia del Nevischioโ, ciascuna delle quali, tuttavia, รจ pienamente autonoma. Gli elementi atmosferici legati al freddo, al gelo, alla neve, etc., hanno un ruolo importante nei versi e nella biografia dellโautore.
โBrina di ieriโ รจ la perifrasi di un idiomatismo tedesco. Da un originario spaesamento e dalla conseguente lacerazione, scaturiti da un vissuto che si รจ dipanato nellโambito di due realtร e lingue diverse (quella italiana e quella tedesca), nei suoi versi Filice prova a far tesoro di questa particolare esperienza esistenziale per conferire ai suoi versi il valore aggiunto del pendolarismo fra due mondi, fra metropoli (Napoli e Monaco) e realtร di provincia (Calabria), ma anche fra lingue e dialetti diversi riversando nelle sue poesie queste peculiaritร espressive. Il tema centrale di โBrina di ieriโ resta comunque la ricerca del sรฉ tra rievocazioni del passato e urgenze del presente.
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Franco Filice ha diretto la biblioteca del Goethe-Institut e insegnato per alcuni anni Lingua e traduzione tedesca allโUniversitร Suor Orsola Benincasa di Napoli. Da molti anni traduce in italiano letteratura di lingua tedesca, prevalentemente narrativa contemporanea. Ha pubblicato un racconto breve, Serenella senza Kafka, allโinterno di Avventure urbane (Edizioni Erranti, 2007) e una raccolta poetica La neve in tasca (Oรจdipus, 2021) che รจ il primo capitolo di una trilogia di cui La brina di ieri รจ il secondo volume.
Alcuni premi dell’Autore:







Emilio C –
Una raccolta intensa e delicata, capace di far vibrare corde profonde con immagini evocative e mai scontate. โBrina di ieriโ รจ poesia che nasce dal freddo ma scalda lโanima, attraversando confini linguistici, geografici ed emotivi. Ho sentito ogni parola come un frammento di vita vissuta tra Napoli, Monaco e la Calabria. Filice riesce a trasformare il suo spaesamento in bellezza, e a regalarci versi che restano dentro.
Daniela Mancini –
Raccolta di poesie di rara sensibilitร
Bruna Paduano –
La raccolta “Brina di ieri” esprime una poesia intensa e suggestiva, fatta di immagini potenti, talora sconcertanti o perfino sinistre, e spesso ricorrenti: il treno che porta via la donna amata e diventa simbolo del distacco e della perdita; gli elementi ed i fenomeni della natura che rispecchiano stati d’animo, emozioni e sentimenti
(come il maestrale che soffia sul litorale, I campi di grano battuti dal vento, il fragore delle acque di un torrente, le foglie secche dei platani che formano mulinelli).
Il passato ed il futuro si intrecciano: l’autore volge uno sguardo retrospettivo sulla propria vita rievocando ricordi d’infanzia e di giovinezza, la figura paterna, le esperienze amorose rese dolorose ed infine troncate dalla difficoltร di comunicazione; si interroga sul domani ignoto e si apre all’infinito.
L’ottima padronanza della lingua e delle sue sfumature si manifesta anche con alcune efficaci invenzioni lessicali (” paesologia”, “napolitudine”).
L’autore inserisce qui e lร espressioni dialettali della terra d’origine e della cittร di elezione.
In qualche occasione Filice sperimenta il verso rimato o fa dei rimandi alla poesia di Carducci e di Goethe.
Innamorato della natura, soffre per le brutture generate dall’ industrializzazione, dall’inquinamento ambientale e dallo stravolgimento dei paesaggi, ma trova perfino in essi fonte di ispirazione.
Una sottile ironia pervade la raccolta.
Prevalgono i colori cupi e spenti, che perรฒ lasciano il posto a quelli decisi e luminosi quando l’autore rievoca figure femminili.
Gli improvvisi squarci di speranza si esprimono nello sbocciare inaspettato dei fiori, che siano rose o rossi papaveri.
Tutto ciรฒ contribuisce a far sรฌ che le poesie di ” La brina di ieri”, se ad una prima lettura sorprendono ed intrigano, alla seconda risultino ancora piรน affascinanti e convincenti.