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    Patrizia Pieri

ISBN: 978-88-6881-603-2

Mi chiamo Yuri

di: Patrizia Pieri
Valutato 5.00 su 5 su base di 4 recensioni
(4 recensioni dei clienti)

Erano gli anni Novanta, a Monteverde. Yuri e i suoi amici si incontravano al largo Giovanni Berchet, la piazzetta vicino alle mura di villa Sciarra. C’era Andrea, l’amico fraterno di Yuri, e Loris-Scucchia, quello che imitava alla perfezione Ridge, il mascellone di Beautiful, e poi c’era Giulio, Mirketto, Simone… e Valentina, che con Yuri era cresciuta insieme. Gli anni di Monteverde finiscono, come tutto il resto, ma Yuri è diverso, e la sua vita, e il mistero intorno alla sua scomparsa, non saranno mai dimenticati. In un romanzo dalle tinte noir, in cui l’amicizia intreccia le sue vie con la malavita romana, Patrizia Pieri ci racconta la storia di Yuri e dei suoi veri amici.

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L’autore
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È nata e vive a Roma, dove lavora come fotografa. Ha pubblicato diversi libri fotografici e collaborato con alcune testate nazionali. Mi chiamo Yuri è il suo primo romanzo.

libri di Patrizia Pieri
A proposito di questo libro

  1. Sibilla

    Valutato 5 su 5

    La narrativa è levigata, la lettura molto scorrevole. In bilico tra i ritmi fluidi della nostalgia e quelli incalzanti del poliziesco, la scrittrice crea equilibri tra riflessione e azione che rendono la storia bella e avvincente. Ma anche tremenda, perché svela le strettoie di una città eterna, che ancora incastra tanti, troppi ragazzi.
    Interamente pervaso da una dolcezza seria, profonda, composta, il libro va dritto al cuore del lettore, facendolo partecipare emotivamente e affezionare a questo ragazzo di nome Yuri.
    Il massimo dei voti a questo piccolo gioiello d’esordio.

  2. Assunta Saragosa (proprietario verificato)

    Valutato 5 su 5

    Mi chiamo Yuri dipinge un affresco, talvolta amaro, talvolta divertente, della quotidianità di ognuno di noi. Le bravate adolescenziali, le uscite nelle tiepide sere d’estate, le insidie della droga e della delinquenza, la dolcezza unica del primo amore, i giochi da bambini, i pranzi in famiglia.
    Ci riconosciamo nelle dinamiche dei rapporti tra genitori separati, in quel precario equilibrio tra intelligenza e buon senso che spesso viene rotto da ripicche, bugie e rancori. Sorridiamo davanti alle trame perverse dei figli per ottenere all’occorrenza i favori dell’uno o dell’altro genitore. Ci inteneriamo al cospetto di quelle timide vibrazioni del cuore che non sappiamo ancora chiamare amore.
    Non mancano, inoltre, spunti di riflessione sul significato di religione e su quei valori universali ai quali anela l’umanità intera, trascendendo riti e simboli: rispetto, amore, pace.
    E poi ci sono i ricordi, quei ricordi che riaffiorano prepotenti e che ci aiutano a ritrovare noi stessi… “Devo riuscire a recuperare la parte più autentica di me, pensava. Ho bisogno di ritrovare la persona che ero un tempo, quando c’era Yuri”…
    Quante volte, al pari di Valentina, siamo dovuti tornare indietro nel tempo per riconciliarci con quell’io che eravamo in origine, prima di venire narcotizzati da lunghi anni di automatismi. Quante volte un episodio fortuito ci ha scosso per farci recuperare consapevolezza del presente e farci finalmente vivere un tempo non più “provvisorio” ma pregno di “attimi, di parole, di gesti”.
    Infine, dedichiamo volentieri una nota conclusiva ai luoghi che fanno da sfondo alla vicenda. Con abile maestria, l’autrice ci proietta autentiche diapositive degli scorci più suggestivi di Roma ed in particolare del quartiere Monteverde, tra i più belli e panoramici. Storia, colori, profumi ci accompagnano in magiche passeggiate sopra i tetti della città, sotto i platani del Gianicolo, negli angoli più reconditi di Villa Pamphili.

  3. anna pugni

    Valutato 5 su 5

    Una scrittura scorrevole e fluida che racconta una storia ricca di sfaccettature nella quale passato e presente si amalgamano in modo sapiente.
    Come pure l’intreccio tra realtà e fantasia denota una buona capacità letteraria.
    Il drago è il segno che Yuri e’ ancora con noi!

  4. Francesca Matarazzo (proprietario verificato)

    Valutato 5 su 5

    Sono amica di Patrizia Pieri da tanti anni ed e’ da tempo che aspettavo di leggere questo romanzo. Ho aperto il libro, ho letto la dedica e poi i versi di Pavese che ha scelto per introdurre il suo romanzo: ho provato una fitta lancinante che mi e’ arrivata dritta dritta al cuore. E’ cominciata cosi la mia lettura ma quando sono arrivata alla fine, ricordo di aver pensato: “Patrizia non inchioda il ricordo, Patrizia grazie ai ricordi di chi Ama, “romanza” le vicende di una vita breve ed intensa, e ci dona una bellissima storia che rende eterno l’Amore per Yuri. Ed e’ cosi che il piccolo lord con l’incedere fiero, con i capelli castani a caschetto e gli occhi con pagliuzze dorate come fiammelle, si trasforma nel drago che affronta le proprie tenebre, ne trae forza e rinasce a nuova vita. Il drago che era il simbolo di Yuri, “portatore di gesti buoni e poteri positivi per essere utile a chi ne aveva bisogno, agli ultimi”.
    Accanto a lui ci sono gli amici, Valentina, Andrea e Loris-Ridge. E sono gli amici che con i loro ricordi raccontano e ricostruiscono la verità che Patricia ha sempre saputo, ha sempre sentito.
    Si dice che l’amicizia e’ un amore mancato, essere amici per Yuri e’ essere per sempre fratelli, non abbandonarsi mai, “ovunque saro’, se mi chiamerai, io correrò da te”. Questo e’ Yuri. Un bel ragazzo, alto e fiero, che ama le cose e le persone autentiche, sempre gentile con tutti, un cavaliere che dietro la corazza ha il cuore fragile, i suoi occhi color miele sono a volte vispi e a volte tristi, in quegli occhi c’e’ un velo di tristezza, forse per quegli “enormi cumuli di spazzatura umana” da cui bisogna difendersi e difendere chi si ama.
    Le rapide e vivide descrizioni dei luoghi e dei paesaggi romani, la luce arancione del lungotevere, i tramonti monteverdini, il lungomare di Fiumicino ti trasportano sul posto e quasi sembra di essere li ad assistere alla storia. Una storia un po’ noir ma sicuramente una straordinaria storia d’amore per sempre, perche’ Yuri ha molto amato ed e’ stato molto amato. Essere amati e’ una condizione bellissima ma e’ amare qualcuno che ci trasforma, ci da momenti sublimi e ci rende felici. Ed e’ cosi che si va via leggeri, contenti di aver amato e aver donato qualcosa di se. Ed e’ con la leggerezza delle nuvole bianche sul rosso del tramonto che si manifesta la figura del drago con la coda a forma di freccia in su, i segni di Yuri. Se si e’ in ascolto, sono tanti i segni che si susseguono: e’ solo saperli cogliere per trovare la forza e l’energia del drago. E l’ultima immagine del libro e’ proprio il drago di nuvole che sorride felice sull’amore di Valentina e Andrea.